Testarda missione
«Suora, ho capito di aver sbagliato. Cerco di studiare e quando esco voglio solo raggiungere mio fratello a Milano.» Così A., marocchino, 14 anni, con un fremito negli occhi e sottovoce mi salutava. Sottovoce perché per pochi secondi si toglieva la maschera da duro, di nascosto dagli altri. Mi è rimasto impresso. E in questo mese missionario mi torna alla mente proprio lui, perché mentre papa Francesco ci spinge ad andare fino agli estremi confini del mondo, noi molto spesso dimentichiamo che alcuni "lontani" di ieri ora ci sono vicini, [...]