Tessere culture

/Tessere culture

Tessere culture

“Chi è costretto a ricevere il pane espone la propria anima nuda al bene e al male”
(S.Weil)

La Missione VIDES a Padova

Nel varcare il cancello della Scuola per migranti delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ci si lascia alle spalle la prepotenza del traffico per entrare in un ambiente così pieno di grazia e di armonia da sembrare ispirato. Tutto è mitezza e ogni gesto è fatto per accarezzare le tante anime nude che arrivano in cerca di un linguaggio da condividere insieme, come il pane.
Il motore di questa Missione, è Suor Anna Maria Zabai accoglie tutti con un sorriso contagioso. Per lei l’accoglienza di questi ragazzi, “oltre ad essere una chiamata a vivere il carisma salesiano, è il riflesso dell’amore di Dio per ciascuno di loro”. Così migranti di diverse nazioni s’incontrano in uno spazio comune che sa di Oratorio.
Fra questi c’è Khalil, Guineano: un’esplosione di empatia e di intelligenza. Faceva il giornalista alla radio. Ma il suo metodo non piacque alla censura e fu costretto a scappare. Qui anima le feste di Natale e di fine anno. Parla della sua mamma che, nonostante il dolore per la separazione, al momento della partenza gli ricordava di “non aver paura delle stelle perché le stelle sono la tua ricchezza. E lui dice di averle trovate qui. Mi fa pensare agli emigrati del mio paese in Sardegna e alle mamme che piangevano i figli che partivano per diventare australiani o americani e che difficilmente sarebbero tornati da loro. Ma li lasciavano andare perché dicevano di averli avuti in prestito dal mondo e al mondo dovevano tornare.

 

Tessere Culture e la boutique di Suor Luigina

Margarita viene dal Perù e nel laboratorio di “Tessere Culture” insieme alle suore coordina l’arte di lavorare le lane e le stoffe. Anni fa arrivò a Padova sola e disorientata. Dice: “Una domenica volevo andare a messa e cercavo una chiesa. Incontrai due Salesiane che mi parlarono della scuola d’italiano. Questo incontro mi cambiò la vita e quando ottenni il mio primo permesso di soggiorno, mi sentii di nuovo viva e riconosciuta come persona”.
Il giovedì sera è Suor Luigina ad allestire la boutique degli abiti usati che lei espone gratuitamente, dopo averli supervisionati e talvolta lavati e stirati. Ricordo Famara: si fece fotografare con un abito grigio. Rideva: sembrava un professore.

Il teatro e le feste

Guidati dal gruppo MetaArte, i ragazzi si sperimentano in racconti e in esercizi che vanno dalla musica alle improvvisazioni che esplodono in feste di Natale e di fine anno quando ci offrono, con danze, canti e preghiere di diverse professioni e paesi, la gioia di essere andati oltre alla fame di pane.
Ecco! L’accoglienza delle Figlie di Maria Ausiliatrice verso i migranti è tutto questo; è il luogo in cui si coglie il non visto, il regalo, la grazia di essere parte del bene e la loro ispirazione missionaria si estende ai tanti volontari in una unione che appaga la più intima nostalgia dell’altro.

 

Maria Grazia Rassu

Volontaria Vides Veneto

2019-06-11T18:53:45+00:0011 Giugno 2019|Testimonianze|