Fin dal mattino, l’atmosfera è stata carica di gioia e attesa: arrivi scanditi da saluti calorosi, musica e sorrisi hanno segnato il ritrovarsi dopo tanto tempo, rendendo evidente il desiderio condiviso di vivere insieme questo momento di comunione.
I giovani di Montebelluna e di Trieste hanno animato la giornata con un momento teatrale significativo, fatto di parole e gesti, in cui hanno ricordato la figura di Santa Maria Troncatti, sottolineandone la testimonianza luminosa di artigiana di pace e riconciliazione. Era questo, infatti, il tema centrale della festa attorno a cui sono stati creati tutti i momenti della mattinata.
Mettiamoci in gioco!
Centro della festa era la mostra allestita nel salone per conoscere la figura di Santa Maria Troncatti e, vicino, una cappella preparata con la reliquia della Santa per sostare in preghiera. In palestra la mostra missionaria, per rinnovare anche nei nostri cuori lo stesso slancio missionario, e la possibilità di incontrare e dialogare con una signora del popolo Shuar che ha conosciuto da bambina la Santa e che ora vive qui in Italia. In cortile, infine, tutti sono stati invitati a partecipare agli stand di giochi, danze e varie attrazioni preparate per l’occasione dal VIDES Veneto (Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo). La mattinata si è conclusa con la Celebrazione eucaristica presieduta da don Silvio Zanchetta Ispettore dei salesiani del Nord Est (INE). È seguito il pranzo all’aperto preparato dal Comitato sagra di Guarda, condiviso in un clima di semplicità e allegria.
Nel pomeriggio si è vissuto un momento particolarmente intenso con il passaggio della reliquia di S. Maria Troncatti dalla casa diTrieste alle comunità dell’Ungheria, segno di continuità spirituale e di comunione tra le diverse realtà dell’ispettoria.
Impegno di tutti
La giornata si è conclusa con un rinnovato grazie a sr Antonella Franchini per il suo instancabile lavoro e la dedizione con cui accompagna tutte le opere salesiane del Triveneto. Molti partecipanti hanno sottolineato la bellezza di questo momento di fraternità, mentre altri hanno espresso gratitudine per occasioni come questa, che ricordano quanto sia preziosa la missione affidata da Giovanni Bosco e Maria Domenica Mazzarello: una missione che continua a vivere attraverso l’impegno quotidiano di ciascuno.