A piccoli passi verso la felicità

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A piccoli passi verso la felicità

In qualità di docente del Collegio Immacolata di Conegliano, ho partecipato al convegno organizzato dall’Associazione CIOFS/Scuola FMA che ha riunito, in modalità on-line, docenti di oltre cento scuole disseminate in tutto il territorio nazionale.

Il convegno dal titolo Scuola in movimento. Modelli e prospettive intendeva riflettere in modo approfondito sul Manifesto della scuola salesiana FMANonostante la modalità a distanza, gli interventi si sono susseguiti in maniera incalzante e il mezzo non ha tolto nulla alla profondità degli argomenti esaminati dai relatori. Tale complessità renderebbe qualsiasi sintesi incompleta se non banale, vorrei pertanto limitarmi a prendere in considerazione solo alcuni concetti e riflessioni che hanno toccato più profondamente la mia sensibilità.

Felicità

“Uno solo è il mio desiderio: vedervi felici nel tempo e nell’eternità” è la frase di don Bosco che accoglie tutti coloro che entrano nell’ampio cortile del Collegio Immacolata. Ed è la felicità la protagonista del primo punto del “Manifesto della scuola salesiana FMA”; la scuola diventa quindi luogo per trovare la propria via verso la felicità la quale vede una possibile e concreta realizzazione nell’esercizio delle virtù cardinali (prudenza, giustizia, temperanza e fortezza) e solo la scuola che cura lo sviluppo di queste virtù prepara davvero i ragazzi alla vita. 

Sguardo

Lo sguardo è lo spunto che dà inizio ad ogni movimento, uno sguardo che non è però sfuggente e distratto, ma profondo e lontano. È uno sguardo che deve tollerare di non vedere tutto subito, ma che si avvale della profezia della pazienza che si rende oltremodo necessaria in questo tempo così particolare che stiamo vivendo.

Sistema preventivo

Prevenire è educare perché è agire contro il disagio; la scuola salesiana è in questo un fattore protettivo e potenziale, adatto alla crescita dei ragazzi in un ambiente protetto dalla negatività e dove vengono sviluppati i punti di forza di ciascun ragazzo

Benevolenza

La benevolenza è l’accettazione incondizionata senza la quale non c’è amore pedagogico. Incoraggianti a tal proposito sono le parole di don Bosco: basta amare perché possiamo essere educatori anche con la nostra inutilità.

manifesto-scuola-salesiana

Innovazione e tradizione

Il contrasto tra conservazione e innovazione ci pone sempre di fronte a un bivio. La domanda è se continuare a fare come abbiamo sempre fatto o innovarci. In tutto ciò che ci sta di fronte, sia che appartenga alla tradizione o all’innovazione, c’è del bene e del male e ciò che deve guidare la nostra decisione è la consapevolezza che tutto ciò che divide non può appartenere al bene e che spesso la vera innovazione consiste nel rimodellare schemi mentali e comportamentali che già possediamo

Movimento

In ogni situazione è possibile una qualche forma di movimento e riconoscere il limite che la realtà ci pone di fronte ci consente di capire quale azione possiamo davvero compiere. Ciascuno di noi, in ogni momento, ha la possibilità e, oserei dire, la responsabilità di compiere il bene

Sono queste solo alcune delle riflessioni che mi accompagneranno nel cammino dopo questa intensa esperienza.

 

 

 

Naike Viviani,

Docente Scuola Secondaria di I grado del Collegio Immacolata dell’Ispettoria Triveneto

 

2021-06-14T08:14:59+00:0021 Giugno 2021|Testimonianze|