Più vivo e felice che mai!

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Più vivo e felice che mai!

Nel 1854 don Giovanni Bosco, in una delle sue passeggiate autunnali, si vede avvicinare da un sorridente fanciullo accompagnato da suo padre. Dopo un lungo e cordiale confronto, don Bosco dice: 

– Mi pare che ci sia buona stoffa.

– A che può servire questa stoffa?

– A fare un bell’abito da regalare al Signore.

– Dunque io sono la stoffa; ella ne sia il sarto; mi prenda con lei e farà un bell’abito pel Signore.

Questo meraviglioso incontro, raccontato da don Bosco stesso, racchiude in poche parole il cuore della vita di san Domenico Savio, il primo adolescente (non martire) proclamato santo. A lui io sono debitore, come milioni di giovani in tutto il mondo: quando uno ti fa capire che puoi vivere all’altezza dei tuoi sogni più grandi e tutto questo puoi farlo con gioia, non puoi che innamorarti della sua storia e desiderare di vivere così! 

Più vivo e felice che mai!

Domenico, come tutti i santi, è più vivo (e felice) che mai e continua a risplendere con la sua testimonianza, che ha qualcosa di grande da dire a tutti i giovani, anche oggi! Papa Francesco, nella Gaudete et Exsultate, raccoglie 5 caratteristiche essenziali per la santità al giorno d’oggi: sopportazione, pazienza e mitezza; gioia e senso dell’umorismo; audacia e fervore; camminare in comunità; la preghiera costante. Se per il Santo Padre essere santo oggi vuol dire questo, tutto ciò lo troviamo nel nostro Domenico! Quando penso a lui però mi vengono in mente soprattutto due parole: coraggio e gioia!

È un ragazzo coraggioso Domenico!

Un giorno due suoi compagni si sfidano in un duello a colpi di pietra e lui si mette in mezzo per impedire questo dolore e peccato, non ha paura di cercare la pace. Quando un ragazzo porta in oratorio un giornalino con immagini sconce e molti fanno gruppo per guardarle, lui non ha paura di prenderelo e strapparlo per difendere le purezza dei compagni. Non ha paura di credere ai sogni Domenico, da degno figlio spirituale di don Bosco: quando scopre che Dio ci vuole santi, è facile diventarlo e potersi ciò effettuare anche stando allegro, egli fa una scelta molto decisa: io voglio assolutamente farmi santo! 

giovane-salesiano

Qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri!

La vera santità è gioia, perché un santo triste è un triste santo! Nell’oratorio salesiano felice è sinonimo di santo… e la gioia vera non puoi tenerla solo per te! Don Bosco infatti scrive: la prima cosa che gli venne consigliata per farsi santo fu di guadagnare a Dio le anime dei compagni. Quando Camillo, un nuovo arrivato, giunge all’oratorio, Domenico lo avvicina e una volta entrato in confidenza gli dice: devi sapere che noi qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri!

Credo che la storia di don Bosco sia talmente legata a quella di Domenico che nessuno dei due sarebbe diventato santo senza l’altro! Don Bosco accompagna Domenico nel suo cammino, da splendido sarto, prendendosi cura di lui e “infiammandogli il cuore” d’amore di Dio… ma senza Domenico don Bosco forse non avrebbe capito fino in fondo le meraviglie che la Grazia di Dio può compiere in un cuore che le si consegna fin da piccolo! La vita cristiana è una vita “graziosa” e felice! 

don Andrea Lovisone SDB

2021-05-05T21:32:39+00:0005 Maggio 2021|Eventi, Spiritualità|