Generazioni in cortile

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Generazioni in cortile

Ecco una proposta diversa per vivere il mese vocazionale di maggio in un modo del tutto nuovo. Forse come non mai sentiamo nella carne le parole di don Bosco ai suoi ragazzi “vicino o lontano penso sempre a voi”. Forse come non mai è ardente il desiderio di vedere i ragazzi, di accoglierli sulla porta, di giocare con loro a calcetto, di aiutarli nello studio, di vederli (e sentirli!) scorrazzare nei nostri cortili. 

Il cortile come luogo educativo

Ci sembra bello perciò mettere al centro di questo mese vocazionale il cortile come luogo fisico e simbolico in cui si dipanano incontri, si aprono i cuori, si costruisce un modo di affrontare il mondo, si annodano reti. In tal modo il cortile è centrale in ogni ambiente educativo perché rappresenta il nostro modo di stare in mezzo ai ragazzi, nella confidenza, nella semplicità quotidiana e nell’allegria. Una preziosa eredità ricevuta, non solo da don Bosco e Madre Mazzarello, ma da tante sorelle che sono state negli anni fedeli presenze, accompagnatrici silenziose, punti di riferimento per piccoli e grandi. Dalla nostra tradizione attingiamo per essere a nostra volta fedeli.

Ecco le proposte per vivere questo mese comunitariamente.
– La lettura del ritiro che don Pascual Chavez ha fatto ai capitolari in occasione del mercoledì delle ceneri.
– La lettura della testimonianza su due figure di Figlie di Maria Ausiliatrice della nostra Ispettoria Triveneta, sr Ines Capellato e sr Francesca Lunardi, che in qualche modo sono riconosciute come accompagnatrici semplici nello stile della vera assistenza salesiana.
-Altri due testi di  Madre Maddalena Morano e padre Daniele Badiali che si possono utilizzare anche con i giovani o con insegnanti ed educatori.

 

 

Papa Francesco ai salesiani

Concludiamo con l’incipit del messaggio che papa Francesco ha inviato ai salesiani per la conclusione del Capitolo Generale e che vale anche per noi:“Sono sicuro che il rumore e il vociare degli oratori (dei nostri cortili ndr) sarà la musica migliore, la più efficace perché lo Spirito ravvivi il dono carismatico del vostro fondatore. Non chiudete le finestre a questo rumore di sottofondo… Lasciate che vi accompagni e che vi mantenga inquieti e intrepidi nel discernimento; e permettete che queste voci e questi canti, a loro volta, evochino in voi i volti di tanti altri giovani che, per varie ragioni, si trovano come pecore senza pastore (cfr Mc 6,34). Questo vociare e questa inquietudine vi terranno attenti e svegli davanti a qualunque tipo di anestesia autoimposta e vi aiuteranno a rimanere in una fedeltà creativa alla vostra identità salesiana.”

 

 

Materiali Mese vocazionale 2020

 

 

 

 

 

2020-05-05T10:52:41+00:0005 Maggio 2020|Ispettoria, Spiritualità|