CINESCHEDA | Chiara

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CINESCHEDA | Chiara

Una donna coraggiosa

Il film racconta la vicenda di Chiara d’Assisi, la giovane donna che, affascinata dalla predicazione di Francesco d’Assisi, sceglie di abbandonare una vita agiata per intraprendere un cammino radicale di povertà e fraternità. Nicchiarelli non ci consegna un santino devoto, ma una figura viva, appassionata, coraggiosa: una ragazza determinata a seguire il Vangelo fino in fondo, anche contro le resistenze della sua famiglia e delle autorità ecclesiastiche. La regista non nasconde neppure come a volte la radicalità si possa trasformare in intemperanza e come doni straordinari di grazia possano essere molto difficili da gestire, prima di tutto per chi li riceve. Il film invita così a riflettere sul tema delle scelte radicali, della libertà, della ricerca di autenticità: domande che ogni generazione deve affrontare.

Al cuore dei conflitti di genere

Anche se è ambientato nel Medioevo, Susanna Nicchiarelli non si limita a ricostruire un’epoca passata. I costumi, le musiche, le ambientazioni restituiscono l’atmosfera del tempo, ma ciò che interessa di più alla regista è l’umanità della protagonista, la sua amicizia con Francesco e la forza del gruppo di giovani che la seguono. I contrasti con la famiglia, il conflitto con il potere ecclesiastico che fatica a riconoscere l’autorità di una donna, il desiderio di vivere un Vangelo senza compromessi: sono temi che parlano anche a noi oggi, perché toccano questioni sempre attuali come la libertà interiore, il ruolo delle donne nella Chiesa e il coraggio di scegliere.

La novità che fa paura

Chiara e le sue compagne sono ragazze che vogliono vivere la fede in modo nuovo. Non accettano di essere relegate al silenzio, ma cercano una via in cui l’obbedienza al Vangelo non significhi rinunciare alla propria voce. La loro crescita passa attraverso il conflitto: con i genitori, con le autorità, ma anche con le proprie paure. Diventare pienamente ciò che si sente chiamata ad essere, per Chiara, significa scoprire che la radicalità evangelica non è isolamento, ma fraternità; non è ribellione fine a se stessa, ma dono di sé agli altri. È un cammino che la porta ad assumersi responsabilità, a guidare un gruppo, a lottare perché la loro esperienza non venga soffocata, a testimoniare che la povertà vissuta per amore è una scelta di libertà.

Sr Linda Pocher, FMA
Docente di Spiritualità mariana
presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”

CINESCHEDA

 

2026-05-15T08:34:33+02:0015 Maggio 2026|Rubriche|