Maternal è ambientato in un hogar argentino, una casa-famiglia gestita da suore, che accoglie giovani madri adolescenti. Il film segue in particolare l’incontro tra due ragazze, Lu e Fati, e suor Paola, una giovane religiosa appena arrivata dall’Italia. Attraverso le loro storie, Maura Delpero ci mette di fronte al tema della maternità fragile, vissuta troppo presto, e alla domanda su che cosa significhi davvero prendersi cura di un altro. È un film intenso e realistico, che non giudica, ma apre alla riflessione e alla condivisione: per questo si presta molto bene al dialogo in un cineforum.
Un film religioso?
Pur essendo ambientato in una comunità di suore, Maternal non è un film devozionale né catechistico. La regista sceglie uno sguardo laico e rispettoso, che mostra la fede e la vita religiosa come parte di un contesto più ampio, fatto di tensioni, affetti, contraddizioni. Ciò che emerge non è la contrapposizione tra credenti e non credenti, ma la ricerca comune di senso e di amore, che unisce persone molto diverse. In questo senso, il film è profondamente umano e universale. Proprio per questo può favorire una riflessione sulla fede e sul modo concreto in cui si vive e ci si confronta con un mondo che sembra andare sempre più in direzione contraria, soprattutto quando si tratta di relazioni affettive e sessuali.
Cura e responsabilità
Le protagoniste, giovanissime e già madri, sono costrette a crescere in fretta. La loro sfida è imparare a vivere la maternità non come un peso, ma come una possibilità di responsabilità e di amore. Anche suor Paola affronta un cammino di crescita: deve scoprire quale posto dare alla propria affettività nella scelta religiosa. Tutti i personaggi, in modi diversi, sperimentano che diventare grandi significa assumersi la responsabilità di sé e degli altri, senza sottrarsi alla complessità dei legami. Anche quando la fuga sembra essere l’unica soluzione disponibile ed è difficile trovare in sé stesse la forza e il coraggio di restare, le protagoniste della pellicola ci dimostrano che ritrovarsi, perdonarsi, cambiare è sempre possibile.