Si è svolto il primo incontro di formazione rivolto agli educatori, ai volontari e ai coordinatori dei servizi di Doposcuola, dedicato al tema: Essere coordinatori ed educatori di un servizio educativo: valori e scelte. Una mattinata intensa, pensata per offrire strumenti, sguardi e motivazioni nuove a quanti ogni giorno accompagnano i ragazzi e bambini nel loro percorso di crescita. L’incontro si è tenuto sabato 22 novembre presso l’Istituto di Maria Ausiliatrice di Padova e hanno partecipato tutti gli educatori presenti nelle case salesiane del Triveneto.
Due formatori, due prospettive complementari
L’incontro ha previsto due percorsi paralleli, ciascuno affidato a un formatore esperto, con l’obiettivo di valorizzare i diversi ruoli presenti nel servizio.
Il dott. Marco Grillo ha guidato il gruppo degli educatori e volontari, proponendo delle attività di gruppo per aiutare a comprendere attivamente cosa significa entrare in relazione, stare in relazione con l’altro soprattutto, afferma Rachele Rigolin, educatrice dell’Istituto Don Bosco di Padova – Quello che noi proviamo quotidianamente soprattutto con i ragazzi che incontriamo ogni giorno. Il gioco è stata la parola chiave. Come supereroi-educatori abbiamo creato un oggetto/gadget (poi lo abbiamo anche realizzato) per aiutarci a individuare i bisogni dell’educatore, le sue caratteristiche o come deve essere.
Un percorso che ha invitato gli educatori a interrogarsi sui propri valori e su come questi influenzano le scelte quotidiane nel rapporto con i ragazzi. Infine è stato sottolineato come un educatore deve saper stare con il ragazzo che gli viene affidato per far fiorire le sue capacità.

Progettare con stile salesiano
Parallelamente, il dott. Andrea Pasqualetto ha lavorato con i coordinatori, presentando in modo approfondito il progetto del Doposcuola della realtà salesiana di San Donà.
Il suo intervento si è concentrato su vari aspetti fondamentali del servizio:
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organizzazione interna e funzionamento quotidiano;
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documentazione educativa come strumento di lettura, condivisione e miglioramento;
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rapporti con il territorio, essenziali per costruire una rete che sostenga bambini e famiglie;
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scelte educative adottate per favorire benessere, inclusione e autonomia dei ragazzi;
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formazione continua di educatori e volontari come investimento necessario per garantire qualità e coerenza pedagogica.
Il confronto ha permesso ai coordinatori di riflettere sulle responsabilità del loro ruolo e su come guidare il servizio attraverso un team di educatori preparati e motivati.
Una giornata per rinnovare motivazioni e sguardi
L’incontro ha offerto uno spazio di dialogo prezioso, capace di rafforzare la visione educativa del Doposcuola come spazio di crescita reciproca e di rilanciare il desiderio di costruire per i ragazzi ambienti accoglienti, stimolanti e ricchi di opportunità.