Nella seconda Domenica di Quaresima il racconto della Trasfigurazione lo troviamo narrato nel Vangelo di Matteo. Gesù sale su un alto monte con Pietro, Giacomo e Giovanni; il suo volto brilla come il sole, le sue vesti diventano candide; appaiono Mosè ed Elia; una voce dal cielo dice: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo». Ma che cosa dice a te oggi questa esperienza straordinaria che vivono i discepoli di Gesù?
Un luogo speciale
Quando qualcuno vuole svelarti i suoi segreti, ti prende in disparte e ti porta in un luogo isolato e sicuro, dove nessuno può vedere e sentire ciò che sta per rivelarti. Gesù conduce i tre discepoli in disparte, su un alto monte e davanti a loro si trasfigura. Non diventa qualcun altro di irriconoscibile: rivela ciò che è sempre stato, il Figlio di Dio. Il monte è luogo dove Dio rivela i suoi segreti più profondi. Insomma, si può dire che è il luogo preferito di Dio per entrare in intimità con la sua creatura preferita: l’uomo! Sei capace di andare oltre all’apparenza? I like sui social ti chiedono di presentarti con una certa immagine di te, sei sicuro che corrisponda alla tua identità vera e più profonda?
La tentazione di fermarsi
Pietro esclama: «Signore, è bello per noi essere qui!». Vorrebbe fare tre tende e restare. Chi non vorrebbe fermare i momenti di luce, quelli che ti fanno stare bene veramente? Una lezione di scuola ben riuscita, un’esperienza spirituale intensa, un amore che nasce, una scoperta che entusiasma. Ma la voce del Padre non dice fermarsi: dice ascoltatelo. In un tempo in cui tutti parlano, chi ascolta davvero? Ascoltare Gesù significa lasciarsi mettere in discussione e trasformare le esperienze forti in scelte concrete. Quali voci guidano le tue scelte? I social? Le aspettative degli altri? Le paure?
Il ritorno alla realtà
A volte, non troppo spesso purtroppo, ci capita di vivere dei momenti speciali, che ti fanno dire: Era troppo bello per essere vero! Con una nota di delusione, i tre discepoli chiedono, supplicano Gesù (come a un bambino a cui gli è stato appena tolto il giocattolo) di prolungare questo magico momento. Le esperienze di trasfigurazione non cancellano le fatiche, ma danno loro un senso. Prima o poi bisogna scendere dal monte e tornare alla realtà a quella quotidianità che talvolta ti fa soffrire, ma come? Facendo memoria di un incontro memorabile che ti cambia la vita e che ti chiede di avere fiducia in Lui! Riesco a leggere le mie sofferenze alla luce di un orizzonte più grande? La vera luce fa emergere le ombre. Si può dire che la luce ti offre l’opportunità di vedere quelle fatiche che vivi nella vita e l’incontro con Gesù ti dà l’opportunità di affrontarle con coraggio.
