La nostra storia

Un sogno che attraversa il tempo

La nostra storia ha radici profonde, siamo nate dal desiderio di Don Bosco e Madre Mazzarello di offrire ai giovani una casa dove crescere con dignità e gioia.

Figlie di Maria Ausiliatrice

Noi Figlie di Maria Ausiliatrice siamo donne che hanno consacrato a Dio tutta la loro vita e si impegnano a servire Gesù Cristo in comunità dedicate all’educazione umana e cristiana dei giovani. Nel mondo siamo conosciute anche come Suore Salesiane, oppure Salesiane di Don Bosco.

Il nostro Istituto è nato dall’incontro e dalla collaborazione tra due santi: Don Bosco e Maria Domenica Mazzarello. Da questi due innamorati di Dio è nata una grande famiglia religiosa che oggi accoglie e sostiene migliaia di giovani in 89 paesi del mondo.

Don Bosco ci ha dato un nome che richiama il suo amore e la sua gratitudine a Maria che lui percepiva come “Ausiliatrice”, perché noi fossimo, come Lei, disponibili ad aiutare ed educare i giovani. Dal nostro fondatore abbiamo ricevuto in eredità anche il Sistema preventivo che è il fondamento e la radice della nostra spiritualità e del nostro metodo educativo.

Maria Ausiliatrice e Don Bosco

Santa Maria Domenica Mazzarello
(1837-1881)

Confondatrice dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Maria Ausiliatrice e Don Bosco

Con la sua concretezza e il suo spirito di iniziativa, Madre Mazzarello ha dato forma femminile al carisma salesiano. A Mornese ha dato vita a una comunità dove la cura del quotidiano e la profondità spirituale diventavano un unico cammino. Da lei impariamo l’arte delle relazioni semplici, la forza della collaborazione tra donne e la capacità di trasformare ogni gesto ordinario in un atto d’amore per gli altri.

biografia

Maria Domenica nasce a Mornese il 9 maggio 1837 in una numerosa famiglia di contadini. Dotata di una non comune forza fisica, fin da ragazza lavora nei campi con il padre. Nel 1860 si ammala di tifo curando alcuni parenti. Guarisce inaspettatamente, perdendo la forza fisica di un tempo, ma nel cuore sente il desiderio di far conoscere l’amore di Gesù alle giovani del suo paese e aiutarle a crescere nel bene. Camminando per strada ha una visione misteriosa: un grosso edificio con tante ragazze che corrono nel cortile, e una voce che le dice: “A te le affido”.

Non potendo più fare la contadina, d’accordo con l’amica Petronilla, decide di diventare sarta, per insegnare alle ragazze povere a cucire e radunarle per giocare e partecipare alle funzioni religiose alla domenica. Aperto il piccolo laboratorio il Signore inviò loro anche le prime orfane da accogliere. Maria Domenica e Petronilla facevano parte di un gruppo di giovani che il parroco, don Pestarino, aveva chiamato “Figlie dell’Immacolata”.

Don Bosco arriva a Mornese con i suoi giovani nel 1864 per aprire un Collegio per i ragazzi del paese. Maria lo incontra ed esclama: “Don Bosco è un santo, e io lo sento”. Pio IX chiede a don Bosco di fondare un Istituto femminile e lui, dopo un confronto con don Pestarino, sceglie di fare la proposta alle Figlie dell’Immacolata. Il 5 agosto del 1872 le prime quindici Figlie dell’Immacolata diventano Figlie di Maria Ausiliatrice e vanno a vivere presso il Collegio appena costruito, cambiando la sua destinazione d’uso. L’Istituto cresce e Madre Mazzarello con la sua saggezza lo indirizza, rendendo vivo lo stesso carisma di Don Bosco. Muore a Nizza Monferrato il 14 maggio 1881, all’età di 44 anni.

Fu prima proclamata beata da papa Pio XI il 20 novembre 1938 e successivamente canonizzata da papa Pio XII il 24 giugno 1951.

San Giovanni Bosco
(1815-1888)

Fondatore della Pia Società di San Francesco di Sales, dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dei Salesiani Cooperatori

San Giovanni Bosco

Fondatore e visionario, Don Bosco ha dedicato la vita a creare spazi dove nessuno si sentisse escluso. Il suo metodo, basato sulla fiducia e sulla gioia, non era rivolto solo ai ragazzi, ma a chiunque volesse farsi compagno di viaggio dei giovani. La sua eredità oggi è uno stile di vita che ci insegna a guardare il mondo con ottimismo e a investire con coraggio nel potenziale di ogni essere umano.

biografia

Rimasto orfano di padre a due anni, cresce in povertà con la mamma Margherita e due fratelli. A nove anni fa un sogno che gli rivela la sua missione: Gesù lo chiama a educare i giovani non con le percosse, ma con la "mansuetudine e carità" e gli indica Maria, sua Madre, come maestra e aiuto.

Dopo aver superato varie difficoltà economiche lavorando come artigiano per pagarsi gli studi, fu indirizzato al seminario da don Giuseppe Cafasso. Ordinato sacerdote nel 1841 a Torino, avviò il suo apostolato in favore dei giovani più emarginati e poveri. L’8 dicembre 1844 fondò, intitolandolo a san Francesco di Sales, l’Oratorio che, dopo vari cambi di sede, stabilirà a Valdocco, per dare una casa ai giovani più poveri, incontrati in strade, cantieri e carceri, spesso provenienti dalle campagne in cerca di lavoro.

Nel 1859 fonda la Società di San Francesco di Sales (i Salesiani) a servizio della gioventù, soprattutto la parte più povera ed emarginata. Nel 1872, insieme a Santa Maria Domenica Mazzarello, fonda l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice per dare risposta anche ai bisogni delle giovani più povere. “Formare onesti cittadini e buoni cristiani” fu la missione a cui il santo si dedicò fino alla morte sopraggiunta il 31 gennaio 1888.

Fu Pio XI a beatificarlo il 2 giugno 1929 e a canonizzarlo il 1 aprile 1934.
San Giovanni Paolo II nel centenario della morte lo ha dichiarato “padre e maestro della gioventù”.