OTTOBRE
VENERDI'
20
S. Aurora

Esperienze

ESPERIENZA "PROVA IL CUORE" 

a Padova Ciofs Don Bosco

 

La sera del 13 Dicembre 2012 è stata per me una serata molto speciale, che mi ha lasciato nel cuore una sensazione nuova e una soddisfazione immensa. Ho avuto il piacere di aiutare persone meno fortunate alla cena organizzata all’Istituto Maria Ausiliatrice di Padova.

Sono venuta a conoscenza dell’iniziativa durante uno dei “buongiorno” che facciamo nella  mia scuola (CIOFS DON BOSCO), e questo progetto ha subito attirato la mia attenzione. Ho deciso di contribuire anche io nel mio piccolo. Non avrei potuto prendere decisione migliore. La cena cominciava alle 20.30, ma c’era tutto da preparare e io mi sono fatta trovare li con largo anticipo. Verso le 20.15 cominciava ad arrivare gente e vederli entrare nel salone, sorridendo, felici di rivedere persone che conoscevano da precedenti incontri mi ha fatto riflettere sul fatto che basta davvero poco per far felici le persone, specie quelle che hanno bisogno.

Finita la cena, molto varia per accontentare i gusti e rispettare le religioni di alcuni degli ospiti, abbiamo gustato panettone e pandoro e per concludere la serata abbiamo visto dei filmati che facevano vedere i progressi che alcuni di loro hanno fatto giorno dopo giorno nella nostra società.

E' stata un esperienza nuova per me, ma ha lasciato in me una gioia che nessuna altra attività mi ha mai dato. Ho sicuramente il desiderio di ripeterla e non penserei due volte alla risposta..che è decisamente un SI!!

Ringrazio Suor Anna Maria per aver dato la possibilità di aiutare anche a noi e faccio davvero i miei complimenti alle suore che fanno davvero un ottimo lavoro.

GRAZIE PER LA MAGNIFICA ESPERIENZA.

Prudy

a Pegolotte di Cona ( VE)

L’iniziativa della nostra diocesi per l’Avvento aveva come tema la “carità”, intesa come dare aiuto a chi è nel bisogno. Noi, ragazzi della classe quinta di Pegolotte,  abbiamo fatto una raccolta di generi alimentari di prima necessità e abbiamo voluto, attraverso la drammatizzazione di un racconto, ricordare ai nostri genitori che Gesù è nei poveri.

Il nostro dono ha sorpreso i nostri genitori. . In occasione della festa del Santo Natale, con questa rappresentazione abbiamo voluto far comprendere alle nostre famiglie l’importanza della carità, non facendo chissà quali cose ma, come abbiamo letto nel racconto,  anche solo invitando nella nostra casa una persona che si sente sola o portando generi alimentari alla Caritas per le persone bisognose. Quanto più noi siamo caritatevoli con gli altri, tanto più il Signore è presente in noi e per noi, proprio come Crispino che aspettava di incontrare fisicamente Gesù, invece  lo ha incontrato nelle persone bisognose.

Da quest’esperienza i nostri CUORI hanno ricevuto la gioia che nasce da un cuore generoso che sa farsi prossimo a chi è nel bisogno.

Per il prossimo anno pensiamo di impegnarci nella preparazione di qualche oggetto da portare come augurio a Natale  agli anziani e agli ammalati.

 

a Pavia di Udine

A Pavia di Udine, per quanto riguarda l' iniziativa "Prova il cuore", abbiamo ideato il progetto "Epicentro Giovani", un' attività pensata da noi volontari per coinvolgere gli adolescenti della zona.



Abbiamo notato che nel circondario non c' era alcuno spazio destinato all'aggregazione dei ragazzi dalla prima superiore in poi, così dopo la progettazione assieme al coordinatore dell'oratorio, sta prendendo forma un "oratorio per grandi", ovvero un' occasione in cui anche gli adolescenti (molti dei quali animatori all'interno dello stesso oratorio) possano godersi un pomeriggio in compagnia dei coetanei.

Il nostro programma, in sintesi, consiste nell'organizzare attività per i ragazzi durante l'ultima domenica del mese, in orario pomeridiano, quando  l' oratorio è aperto per tutti gli over 14 che vogliano parteciparvi.

Tra le attività proposte ci sono: giochi da tavolo, videogiochi vari, e con la bella stagione tornei sportivi. Inoltre non è da escludere la possibilità di implementare gli appuntamenti domenicali con qualche serata a tema e/o organizzare un cineforum.



Questa iniziativa è volutamente lasciata libera di essere modificata in itinere, in quanto tutti i partecipanti possono fare proposte per migliorare e rendere il tutto più vicino possibile alle loro esigenze.



Essendo uno "spazio" creato da giovani per i giovani, vogliamo abbattere il muro che c'è fra chi organizza l' evento e chi vi partecipa, in modo da creare un unico grande gruppo autogestito, che magari in un futuro possa continuare autonomamente senza noi ideatori, che abbiamo solo dato il via.

Il progetto ha avuto inizio con il mese di Novembre 2012 e durerà fino a Giugno 2013, per fermarsi momentaneamente durante le vacanze estive (poiché l'oratorio ospita il GREST), ma ripartiremo con gli appuntamenti a Settembre 2013.

Enrico e Francesco

 

a Battaglia Terme

A Battaglia Terme la nostra “ Prova del  cuore" ha preso uno sviluppo...diverso!Il bisogno primario della gente che frequenta la scuola materna, è trovare  una casa accogliente in stile salesiano.

Allora abbiamo provato, come comunità, ad offrire accoglienza, festa, casa..

Sapete cosa ne è nato?

Un bel gruppo di genitori cha hanno preparato l'animazione della festa di d. Bosco con i canti, sostenendo i bambini..

Ogni mercoledì sera è stato uno spazio dedicato a loro.Domenica 3 febbraio la festa li ha coinvolti direttamente con l'animazione della S.Messa!

Domenica  10  febbraio c’è stato il carnevale in piazza: genitori e bambini sono stati gli animatori della festa e l’hanno vissuta come in una grande famiglia. E’ stato un grande segno di  vita e di comunità.

Suor Gina

 

A Legnaro

Quando la Scuola ci ha prospettato l’iniziativa di solidarietà “PROVA IL CUORE” tutte abbiamo pensato: “Ma non sarebbe stato più semplice fare un’offerta come negli anni scorsi?”

Poi ci siamo dette: “Perché no? Perché non dedicare agli altri un po’di tempo e un po’di…cuore?”

Prendendo spunto da alcune scenette rappresentate all’interno del nostro istituto, per trasmettere allegria e complicità ai nostri cari bambini, abbiamo pensato di estendere ad altri contesti un po’di atmosfera gioiosa e ...colorata!

 

 

Ci siamo preparate sulla “Leggenda dei colori” che racconta la storia dei colori che inizialmente prevaricano e litigano tra di loro, ma poi capiscono che conviene vivere in pace e in armonia, riunendosi in un magico arcobaleno in cui ogni componente ha la sua importanza ed unicità…

La storia si conclude con il canto “Inno alla Pace” corollato da un simpatico balletto di gruppo

 

Altre mamme poi si sono aggregate e hanno allestito l’animazione della “Canzone dell’Arcobaleno”, vestite chi da pittore chi da fiore o farfalla, con costumi rigorosamente fai-da-te, per creare un clima brioso e primaverile…

(RIT. L’ARCOBALENO SIETE VOI, NO-NO-NO L’ARCOBALENO SIAMO NOI…UOMINI D’OGNI RAZZA E D’OGNI COLORE, UNITI INSIEME DALL’AMORE E L’ARCOBALENO TORNERA’, SI’!!!!) 

Link della canzone: 

www.youtube.com/watch?v=lQpV5PuuJS8

Così ci siamo attivate e messe in contatto con alcune Associazioni di volontariato che conoscevamo, direttamente o indirettamente, per proporre loro la nostra idea colorata…

 

ESPERIENZA 1 – PEDIATRIA PADOVA

 

“L’Associazione Gioco e Benessere in Pediatria Onlus è l’associazione degli animatori volontari della Pediatria di Padova, fondata nel 2008,  e riunisce i volontari che ogni giornodal 1995, sono presenti in Pediatria, a fianco di medici, psicologi ed educatori per offrire ai bambini e  ragazzi momenti di gioco e di attività ricreative, necessari per promuovere la salute ed il benessere del bambino anche durante un periodo di malattia e di ricovero.

Ogni bambino, infatti, ha bisogno di poter utilizzare tutte le sue energie per crescere libero e spensierato, ha bisogno di poter esplorare il mondo intorno a lui con lo stupore e l’innocenza di chi non ha preoccupazioni.” *

Gli educatori responsabili del servizio (nostri Ref. Susy e Salvatore) hanno accolto con molta disponibilità la nostra iniziativa, fornendoci tutte le informazioni utili e preparandoci anche all’effetto emotivo che avremmo potuto ricevere, ma facendoci intuire la gioia nel procurare un sorriso ai bambini ammalati e ai loro genitori, molto bisognosi di serenità e distensione.

Nei giorni precedenti la rappresentazione, su richiesta dell’operatrice della Pediatria, abbiamo predisposto ed inviato via mail il programma e la locandina da appendere nei vari reparti, per pubblicizzare la nostra proposta almeno ai bambini con possibilità di spostarsi dalle loro stanze.

La sera del 18 aprile 2013 ci siamo presentate nell’aula prenotata, gremita più del previsto davanti ad un gruppo di circa venti bambini di età differenti, accompagnati dai loro genitori e dall’operatrice, tutte belle colorate e super agitate.

L’impatto iniziale è stato molto emozionante per tutte le mamme, per alcune doppiamente forte perché entrare in ospedale ha significato rievocare sofferenze personali vissute in passato con i propri figli. Inoltre ci sembrava un’impresa ardua pretendere di distogliere i bambini ricoverati e i genitori dalle loro preoccupazioni. Ma poi vedendo tanti bambini entusiasti, soprattutto i bambini piccoli delle prime file interessati e partecipi, abbiamo trovato la carica per raccontare al meglio la nostra Leggenda dei colori e animare simpaticamente le canzoni l’Inno alla Pace e l’Arcobaleno …con effetti speciali semplici ma efficaci.

In conclusione abbiamo consegnato ai bambini un piccolo presente a memoria della serata e ci siamo intrattenute un po’ a scherzare con i bambini piccoli ed i loro genitori.

Ci hanno espresso caldamente il loro apprezzamento per l’iniziativa e per l’energia positiva che si è creata, che speriamo ricorderanno per un bel po’ di tempo!

 COMMENTI PERSONALI SU ESPERIENZA 1

Il tempo che si ha a disposizione sembra non bastare mai, ma quando ci si mette il cuore e un po’ di impegno, si sta bene e si fa stare bene!

Mamma Pittore

Quest’esperienza è stata una medicina per l’anima,  perché donare un po’ di tempo soprattutto ai bambini ti arricchisce di gioia e ti dona la forza per migliorare te stessa.

Mamma Farfalla

La prova del cuore per me e'stata un'emozione unica...e'stata una serata elettrizzante  ma anche commovente...Per me era la prima volta e ancora oggi pensandoci e'difficile anche da descrivere...Bello anche l'affiatamento con le mamme...del prima del dopo e del durante..e che dire dei bimbi delle loro facce, dei loro sorrisi e poi la richiesta del bis...che soddisfazione aver portato quel po'di allegria..Serata UNICA...

            Mamma Fiore

E’ stato super emozionante... Non siamo attici ma semplici mamme...ma dopo aver rotto il ghiaccio iniziale e soprattutto dopo essermi resa conto di aver davanti dei bimbi come i nostri, pur essendo ammalati, la grinta e la voglia di renderli felici mi ha dato il coraggio che non avevo....Grazie x la bellissima esperienza!

Mamma Narratrice

E’ stata un’esperienza positiva e ho sentito che erano i bambini e genitori i protagonisti donandoci un sorriso sincero!!!!!!!

Mamma Pioggia

Un'esperienza bellissima, donare un sorriso ti fa sorridere alla vita!!!!!

Mamma Rosso

Donare un po’ di te, riempie il cuore di emozioni, perché ti fa sentire utile e in empatia con gli altri. Vedere di essere riuscite a trasmettere un po’ di serenità ed allegria ai bambini ricoverati e ai loro genitori mi ha dato una grande gioia, che mi rimarrà per molto nell’anima.

Mamma Arancione

 

"Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso"   Madre Teresa

 Un sorriso è quello che abbiamo donato ai bimbi della pediatria e mi auguro che gli abbia portato TANTO BENE, altro non potevamo fare....

Mamma Giallo

 

Personalmente mi sono imbarcata in questa avventura con poca convinzione, spinta dal fatto di supportare l'altra rappresentante della mia aula, e mai avrei creduto si esserne poi così entusiasta. Al di là del "gruppo" di lavoro che si è adoperato per la buona riuscita del progetto, si è creato tra le mamme una intesa, un feeling basato sulla gioia e l'allegria che ognuna ha dentro se. E il passo successivo è stato quello di donare la nostra gioia e allegria a chi sta affrontando una prova di vita molto difficile: bambini e genitori del reparto pediatrico di Padova. L'idea di trovarmi di fronte bambini malati mi faceva tanta tristezza, mi sembrava inutile quasi il nostro intervento, non mi rendevo conto dell'importanza di "uscire" per qualche momento dalla malattia. Ed è stato proprio questo che abbiamo fatto: uno spettacolo che facesse divertire, ridere, pensare solo alla vita anche se solo per un'oretta. E' stato emozionante vedere con quanto entusiasmo ci aspettavano, e durante lo spettacolo gli occhietti e le bocche spalancati in attesa della scena o canzone successiva, e alla fine la richiesta del "bis".

Dopo un'esperienza così rivaluti l'importanza di certe semplici cose, come la vita stessa...viviamo ogni giorno in maniera frenetica, dando per scontato tutto quello che abbiamo, dalle cose materiali agli affetti, ma basta poco per perdere il nostro "TUTTO", e in questo caso un figlio. Noi genitori daremo la nostra stessa vita per i nostri figli e il dolore che proviamo nel vederli soffrire ci distrugge il cuore e l'anima. Mi hanno colpito gli occhi dei genitori dei bambini ricoverati: occhi velati di tristezza, mamme, soprattutto, che passano giorni interi chiuse in ospedale...Le guardavo e pensavo a quanto potessero sentirsi sole, a quanto desiderassero essere al posto dei loro figli, a quanto dovessero essere forti. Non te lo insegnano ai corsi pre-parto, è la vita che ti mette a dura prova colpendoti nel cuore, colpendo tuo figlio. Io a quelle mamme voglio far sapere che le rispetto immensamente e che le abbraccio con tutto l'amore del mondo.

Mamma Verde

Certo nella vita frenetica di tutti i giorni la vera fatica è trovare il tempo per gli altri. Ma il sorriso di un bambino non ha prezzo. Sono loro i bimbi, con il loro entusiasmo e la loro voglia di vivere che hanno dato molto a me, facendomi stare meglio con me stessa.

Il mio unico rammarico era non poter tornare (dopo una giornata di lavoro)dai miei piccoli bimbi, che hanno quindi rinunciato alla loro mamma per un giorno, ma che sanno che la loro mamma è andata ad aiutare i bimbi ammalati. L'esempio è l'insegnamento migliore.

Mamma Blu

Un saggio diceva “Ogni emozione è un messaggio, il vostro compito è ascoltare…”, in questa esperienza ho avuto molte emozioni, le ho ascoltate e mi hanno dato tanto.

Mamma Indaco

Il tempo oggi è un bene prezioso e una mamma divisa tra casa, lavoro, impegni lo sa bene, perché quello che trascorre con i suoi figli non è mai abbastanza. Ma aver regalato un momento di gioia e spensieratezza ai bimbi e alle loro mamme della pediatria mi fa fatto tornare a casa dai miei bambini più ricca!  Ho condiviso con loro la mia esperienza di dono e credo che l'esempio e la testimonianza di gioia sia il miglior insegnamento alla generosità e fratellanza.

Mamma Viola

 

 

ESPERIENZA 2 – VILLAGGIO SANT’ANTONIO NOVENTA PD

“Il Villaggio Sant'Antonio è sorto nel 1952 a Noventa Padovana (PD). All'inizio c'erano solo gli orfani, poi l'orfanotrofio ha aperto le porte a persone con handicap e minori in grosse difficoltà familiari. Cuori feriti, abbandonati o offesi nella dignità, famiglie da aiutare e da valorizzare...

Una grande famiglia, composta da frati, suore, volontari, operatori e ragazzi, che crede in un modo diverso di stare insieme, che cresce nel reciproco donarsi, una famiglia dove nessuno è così povero da non avere qualcosa da dare, né così ricco da non aver bisogno di ricevere. *

 

* Frase estratta dal Sito Ufficiale dell’Associazione: http://www.villaggiosantantonio.it/

Abbiamo preso contatti con il Direttore della comunità (Don Giovanni Alleva) che ha accettato felicemente la nostra proposta, chiedendoci di rappresentare la scenetta di mattina, per accontentare sia gli utenti del centro diurno sia i residenti della comunità alloggio.

Come accordato, la mattina del 2 maggio 2013 ci siamo recate al villaggio dove ci avevano tenuto una stanzetta per prepararci, in attesa di fare accomodare tutti gli spettatori.

Per alcune mamme era la prima esperienza, perché si erano gentilmente offerte di sostituire le “colleghe” impossibilitate a partecipare per motivi di lavoro. Ma anche per chi conosceva le battute ad occhi chiusi, si presentava un contesto talmente diverso dagli altri che l’emozione cresceva e l’ansia di fare bella figura altrettanto.

Ci siamo trovate di fronte un folto gruppo di circa ottanta persone, tra giovani e adulti della comunità e operatori interni, perciò al primo impatto l’agitazione è divampata, ma la grinta e la convinzione ci hanno spronato ad iniziare.

Abbiamo fatto un’introduzione particolare, con una mamma pittrice che assegnava ad ogni personaggio il suo colore a ritmo di un allegro sottofondo musicale, per proseguire con il nostro racconto della Leggenda dei colori. Al momento conclusivo abbiamo cantato l’Inno alla Pace coinvolgendo simpaticamente in un ballo di gruppo alcuni ragazzi ed operatori che si sono lasciati trascinare con vivacità ed entusiasmo.

La possibilità di coinvolgere attivamente i presenti ha creato un’atmosfera ancor più calorosa e ciò ha reso la nostra emozione ancora più intensa e commovente.

Dopo lo spettacolo ci hanno invitato a rimanere in loro compagnia ed è stato molto piacevole. Prima di salutarci, come sorpresa inaspettata, hanno donato ad ogni mamma un lavoretto fatto in laboratorio con le loro mani, in segno di ringraziamento per il tempo dedicato a loro.

La soddisfazione nel vedere sorrisi sinceri e occhi lucidi per la felicità ci ha dato la riprova di quanto apprezzato e significativo possa essere un gesto di attenzione e fratellanza verso chi ne ha bisogno. Porteremo nel cuore anche questa esperienza con affetto e arricchimento interiore.

 

COMMENTI PERSONALI SU ESPERIENZA 2

 

L'esperienza che ho vissuto è stata forte ed emozionante,ho sentito affetto, calore , gioia da tutti in particolare dall'abbraccio di Alessandra. Sono stata fortunata ad aver avuto la possibilità di vivere un bel momento e  di aver potuto dare un pò di me a persone speciali!!!!!!!

Mamma Pittore

 

Per me e'stato emozionante ed elettrizzante,vedere questi ragazzi rispondere così bene al nostro spettacolo...Fare del bene agli altri ti fa stare bene..anche il regalino che ci hanno fatto e'stato dolcissimo, non me l'aspettavo proprio!

Mamma Narratrice

 

Partecipare al Progetto mi ha fatto riflettere sull’importanza di saper dedicare del tempo alle persone di cui molto spesso, nella frenetica quotidianità, non ci ricordiamo. L’esperienza al “Villaggio Sant’Antonio” mi ha molto gratificata, soprattutto per la partecipazione dei ragazzi ed il loro coinvolgimento. I loro sorrisi e le strette di mano mi hanno scaldato il cuore.

Mi rivolgo a chi volesse vivere un’esperienza simile: “Provare…il cuore…per credere!”

Mamma Rosso

Ho sentito strette di mano sincere che si augurano la pace, ho visto sguardi divertiti e timidi, ho respirato la gioia di ballare dei ragazzi, e ammirato i visi rigati di lacrime di commozione delle mamme...

Una semplice stanza ha sprigionato tanta bella energia ed accoglienza. La nostra è stata una piccola ma profonda esperienza che mi ha fatto capire come un semplice gesto di solidarietà possa portare un sorriso e tanta gioia non solo in chi lo riceve ma anche in chi lo compie.

Mamma Arancione

Anche questa esperienza è stata molto toccante. I ragazzi hanno partecipato più attivamente e mi hanno scaldato il cuore!

Mamma Giallo

Questa seconda esperienza per me è stata molto emozionante, al punto che mi sentivo proprio agitata. Al momento non ne capivo il motivo, ma poi pensandoci ho capito: gli ospiti del Villaggio potevano essere i miei fratelli, o anche io...e mi sarebbe piaciuto molto avere la visita di mamme gioiose e divertenti come siamo state noi. Ho letto nei loro occhi la felicità di averci li, proprio "per loro", come fossimo un grande regalo....La partecipazione degli ospiti del Villaggio al balletto finale è stata un'idea nata lì al momento e l'entusiasmo con cui hanno risposto al nostro invito di ballare insieme mi ha dato l'impressione che volessero che ci "mescolassimo" a loro, proprio in un grande arcobaleno di persone con storie e vite diverse.

Mi sono resa conto che per volontà o mancanza di tempo siamo incapaci di aprire il nostro cuore agli altri, le nostre menti sono statiche, ferme su quello che la quotidianità propone e impone. Invece non dovrebbe essere tanto difficile riuscire a donate un sorriso a chi è triste, un fazzoletto a chi versa una lacrima, un abbraccio a chi si sente solo, uno spettacolo divertente a chi vive giorni sempre uguali ... Ce ne stiamo chiusi in casa e di conseguenza si chiude il nostro cuore ...Possiamo avere soldi, bei vestiti, macchine potenti, ma se non abbiamo il cuore aperto verso il prossimo è come vivere sempre a metà. Ci sarebbe bisogno di molte più persone che aprono la mente e il cuore, così da vivere in pienezza e fare del bene a chi è in difficoltà.

Mamma Verde

Se nel mondo ci fosse più solidarietà, avremmo meno solitudine e più calore. Questo calore nel darlo, lo si riceve…

Mamma indaco

E’ difficile tradurre in parole le sensazioni che ho provato quel giorno,ma provo un pò a descriverle. Sono arrivata con l'idea di far trascorrere 10 minuti di allegria a persone con handicap,ma vedendole arrivare ho pensato che probabilmente avrebbero capito ben poco di quello che avremmo detto o fatto. Subito dopo ho pensato però che,se ci vedevano truccate,con vestiti colorati,musica e canti allegri,avremmo potuto coinvolgerli e strappargli qualche sorriso. Alla fine di quei 10 minuti però mi sono resa conto,che sono stati loro a regalarli a ciascuna di noi delle emozioni che non dimenticheremo facilmente. Io personalmente ho ancora presente gli occhi sorridenti, i sorrisi e soprattutto la stretta di mano che una signora,che avevo portata sul palco per cantare con noi, mi ha dato. Per finire,devo dire che la sorpresa c'è l' hanno fatta loro,regalandoci un pensierino fatto con le loro mani ed il pensiero che magari una settimana prima che noi arrivassimo,hanno lavorato per regalarci qualcosa di loro. Le assicuro che a me hanno dato tanto e lo rifarei mille volte ancora.

Mamma blu 

Sono in occasioni come queste che ti rendi conto quanto poco basti per regalare un sorriso a chi ne ha bisogno. A chi ha ancora gli occhi di un bambino e ti guarda con quell'entusiasmo e la gioia che non ti aspettavi ti travolgesse in maniera così forte ed intensa. Grazie a voi ragazzi del Villaggio San Antonio !!!

Mamma Viola

 

COMMENTO FINALE DEL COMITATO SCOLASTICO

 

                    Legnaro  24.05.2013

Quest’anno scolastico purtroppo ha vissuto un momento di grande difficoltà sia  a livello economico che relazionale a tutti i livelli. Il clima politico e sociale negativo che respiriamo purtroppo si ripercuote in maniera concreta anche sulla vita della nostra scuola e delle famiglie che incontriamo ogni giorno.

Per questo motivo quando il Vides ha proposto l’iniziativa Prova il Cuore, c’è sembrata un proposta che potesse essere valida, in quanto capace di smuovere energia, potenzialità più che positive, volte a portare speranza e vicinanza in questo periodo storico non sempre semplice.

Così , con coraggio , e  consapevoli delle belle risorse umane che una scuola che accoglie 200 famiglie ha al suo interno, abbiamo esteso la proposta a tutte le rappresentanti di sezione perché potessero rendersi portavoce con tutti i genitori della proposta e informandoli con una circolare. Questa proposta è stata presentata in sostituzione della tradizionale iniziativa di solidarietà natalizia che generalmente prevedeva una raccolta fondi da destinare a qualche ente o associazione bisognosa.

La proposta inizialmente è stata accolta con titubanza ma allo stesso tempo con tanta curiosità e voglia di provare a cimentarsi in qualcosa di nuovo, di positivo e solidale per chiunque potesse averne bisogno.

Così grazie alle rappresentanti, sono state identificate due capo progetto e pian pianino il percorso ha preso avvio, inizialmente contattando e presentandoci agli enti ed identificando i contenuti che si volevano trasmettere. La scenetta presentata a carnevale ai bambini della nostra scuola da un gruppo di genitori  è stata la base su cui lavorare e proporre la nostra attività.

E’ stato meraviglioso cogliere l’entusiasmo progressivo che quest’esperienze hanno generato in chi le ha proposte e chi le ha ricevute. Queste mamme sono state tutte bravissime nell’organizzazione, autonome in tutto e molto integrate tra loro donando con totale gratuità il loro tempo, entusiasmo, passione e bontà d’animo, a volte sacrificando del loro tempo prezioso alla famiglia, ma consapevoli che era tempo speso bene e che i valori del donare, della gratuità e della sensibilità verso i più bisognosi si trasmettono soprattutto attraverso il buon esempio.

L’unico rammarico che un po’ ci resta come scuola, è che di fronte ad un’utenza molto ampia come la nostra la partecipazione è stata un po’ limitata, coinvolgendo questo bellissimo gruppo di mamme volenterose ma da parte della grande massa non si è avuto l’interesse sperato. E’ vero anche però che questo è stato il primo anno che abbiamo proposto un’attività di solidarietà alternativa, pertanto siamo altrettanto fiduciose che questa bella esperienza carica di tanta energia positiva e bella di sicuro porterà dei buoni frutti da raccogliere nel futuro prossimo.

In conclusione ci sentiamo di ringraziare il VIDES, per averci spinto a “Provare il cuore”, alle associazioni di Pediatria e il villaggo sant’antonio per averci accolto con entusiamo e disponibilità, ma soprattutto alle nostre super mamme che hanno saputo fare di questa proposta un’esperienza unica che rimarrà nel cuore di tutti per ricordarci che “separati siamo sabbia…uniti siamo pietra”

 

Sr. Giannina e Raffaella