DICEMBRE
DOMENICA
16
S. Adelaide, S. Albina

Maria, donna dei tempi difficili

23/05/2016

dal sito dell'Istituto http://www.cgfmanet.org

 

 

In tempi particolarmente difficili per la Chiesa, don Bosco divenne apostolo della devozione all'Ausiliatrice. Nel 1862 così confidava a Don Cagliero: «La Madonna vuole che la onoriamo sotto il titolo di Maria Ausiliatrice: i tempi corrono così tristi che abbiamo bisogno che la Vergine santissima ci aiuti a conservare e difendere la fede cristiana» (MB 7,334). Eresse a Torino la Basilica a lei intitolata, volle che le sue Figlie fossero il grazie che a Lei si prolunga nel tempo e diffuse in tutto il mondo questa devozione.

I tempi attuali non sono molto facili, anche se per motivi diversi da quelli nei quali è vissuto don Bosco, ma in ogni epoca ci sarà sempre bisogno della presenza di una mamma, di un’amica, di una sorella, comunque di una presenza che discretamente si pone accanto e vigila perché non manchi mai il vino della gioia, del coraggio, dell’audacia per guardare al mondo odierno con ottimismo accogliere positivamente le sue molteplici sfide. Quindi, oggi più che mai, la devozione a Maria, sotto il titolo di Ausiliatrice, vuole manifestare la personale fiducia nella Sua presenza materna, nelle vicende dell'umanità, della Chiesa e nella storia di ciascuno di noi. L’affidamento è il legame che ci congiunge ai tempi di don Bosco, complessi come quelli che si stanno vivendo, perché continuiamo a testimoniare la consapevolezza che l’Ausiliatrice è una madre forte perché colma di tenerezza, è un dono di consolazione e di conforto, di protezione e di incoraggiamento che viene da Dio!

Nelle vicissitudini dell’esistenza, ma anche lungo l’itinerario della fede, possiamo trovare in Maria l’aiuto e la protezione del quale il cuore ha bisogno. Fra le più antiche preghiere dedicate alla Vergine, che don Bosco faceva pregare, ricordiamo: “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, anta Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine, gloriosa e benedetta” Scriveva don Bosco in Meraviglie della Madre di Dio che lAusiliatrice è riconosciuta dalla Chiesa come la Madonna dei tempi difficili, i tempi in cui la Chiesa è attaccata come tale, in cui i cristiani sono perseguitati perché cristiani, perché parlano con franchezza di Dio, perché testimoniano che Gesù è il Signore, perché contestano le idee correnti diventando un segno di contraddizione.

La missione materna della Vergine spinge il Popolo di Dio a rivolgersi con filiale fiducia a colei che è sempre pronta ad esaudirlo con affetto di Madre e con efficace soccorso di Ausiliatrice. Esso, pertanto, è solito invocarla come Consolatrice degli afflitti, Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, per avere conforto nella tribolazione, sollievo nella malattia, forza liberatrice nella colpa; perché ella, che è libera dal peccato, a questo conduce i suoi figli: a debellare con energica risoluzione il peccato. E tale liberazione dal peccato e dal male (cfr Mt 6,13) è – occorre riaffermarlo – la premessa necessaria per ogni rinnovamento del costume cristiano. 

Come non accorgersi dell’attualità di parole che, scritte molto tempo fa, oggi continuano ad essere profetiche?