OTTOBRE
MERCOLEDI'
24
S. Luigi, S. Antonio, S. Raffaele

Haiti chiede aiuto!

12/10/2016

EMERGENZA

HAITI CHIEDE AIUTO!

IBAN IT91 D034 3112 1200 0000 0169 480

Finalmente siamo riuscite ad avere notizie dalle nostre sorelle di Haiti, Sr Mariangela Fogagnolo, con cui siamo in diretto contatto ci scrive questo:

Amici carissimi... Di VIDES-Veneto, e amici tutti...

Sicuramente televisione e giornali, e facebook illustrano abbondantemente la situazione delle regioni colpite dal Ciclone Matthew.... :

è veramente la desolazione! Una catastrofe! la distruzione completa, peggio del terremoto, in questo caso le piante e la cultura sarebbero sopravvissute...ma dopo il ciclone Matthew tutto è distrutto: abitazioni con il tetto di lamiera, cioè la gran parte, le piante, il terreno, le strade, ponti, elettricità, ... e vite umane. Moltissime le zone più provate non sono ancora state raggiunte al giorno d'oggi, domenica... Certamente i morti sono molti di più malgrado le precauzioni... ma il vento che portava lamiere, scoprendo le case, obbligava la gente a uscire per cercare altri ripari, con bambini, che il vento strappava dalle loro mani, con la minaccia di portare via tutti e due o di avere mani o piedi o teste falciate dalle lamiere.... Gli elicotteri continuano a fare la spola per portare i soccorsi più urgenti: acqua e cibo... e medicinali. 

La situazione diventa ancora più grave a causa del COLERA che trova un ambiente di acqua dove diffondersi e propagarsi e allargarsi trasportato dalle piogge torrenziali.

Tutta la penisola del sud-ovest di Haiti è stata colpita fortissimamente: l'occhio del ciclone è passato sopra di essa con una violenza e una persistenza terribile : infatti il vento aveva la velocità dei 200-260 km orari e il ciclone si spostava molto lentamente: dunque sollevamento del mare, violenza delle acque marine, persistenza del vento, che portava via anche le persone che si aggrappavano al muro tenendo per mano i bimbi ...la pioggia abbondantissima e le inondazioni immediate hanno portato via tutto il bestiame e sradicato tutti i raccolti... non c'è più niente, e questo non per una o due settimane ma per mesi e più di un anno certamente...

Le zone sono isolate, ci si può arrivare solo con elicottero dunque gli aiuti sono insufficienti in rapporto ai bisogni immensi...

Sono state 48 ore di orrore...

La città del Cayes, (vedi carta geografica) dove si trovano le nostre suore, ieri aveva ancora l'acqua per le strade... Ma non ho notizie dirette: la comunicazione non esiste più. Pensiamo che le nostre suore non abbiano problemi, ma certamente i nostri bambini, molto poveri, saranno rimasti senza casa. Certamente le suore accolgono i sinistrati nelle aule scolastiche, ma immensi i bisogni urgenti... Non possiamo dire se i bimbi padrinati hanno subito perdite gravi... come vi ho detto non ci sono comunicazioni, solo andando direttamente sul posto... ma ciò è difficile per mancanza di strade e ponti...

Qui a Porto Principe la cosa non è stata così violenta... il vento ha soffiato forte ma senza gravi conseguenze; la stessa cosa per Hinche e per Cap Haitiano. Dovevo andare al Cap questa settimana, ma non ho potuto; partirò martedì se Dio vuole, mentre domani andrò a visitare la spiaggia insieme a Sr. Emilienne, la Direttrice della casa. Domani, lunedì, dovrebbero riprendere le scuole... ma questo non accadrà nelle zone colpite dal ciclone....

inutile dirvi che le urgenze sono immense, che i bisogni sono grandi e prolungati perchè in tutta questa fascia di terra non c'è più nulla... Che il Signore, aiuti Haiti e ogni cittadino a farsi "aiuto" per i suoi fratelli, a non approfittare di questi momenti per i biechi interessi individuali. Pregate per il nostro popolo Haitiano, per la nostra Haiti. Che Dio vi Benedica e benedica ogni iniziativa di aiuto.

Sr. Mariangela, FMA.