DICEMBRE
DOMENICA
16
S. Adelaide, S. Albina

Giornate formative per le juniores

07/09/2016

'La misericordia ha un volto e un nome” che nella frase del salmo 26 riconduciamo a quello di Dio: “il tuo Volto Signore io cerco”. È questo il tema da cui hanno preso corpo le Giornate Formative per quaranta giovani FMA da 1-4 anni di professione, provenienti dalle ispettorie d'Italia, Francia-Belgio, Spagna e Slovenia, nella città di Roma dal 16 al 26 agosto. Il nostro cammino è iniziato con il pellegrinaggio verso la Porta Santa in San Pietro, un’esperienza significativa in questo anno giubilare. È stato un momento che ci ha centrate ancora di più nelle nostre giornate facendo esperienza della misericordia di Dio nella nostra vita.

A scandire quotidianamente il nostro cammino è stata la Parola di Dio presentata da don Marco Napolitano, giovane sacerdote della diocesi di Nola, che con grande competenza teologica e profonda conoscenza della Sacra Scrittura ha interpretato in maniera originale le cinque vie del Nuovo Umanesimo: Uscire, Abitare, Trasfigurare, Educare, Annunciare. (cfr Convegno di Firenze)

Le giornate sono state guidate da suor Anna Razionale presidente CIOFS, suor Anna Avenia e suor Stefania Vivian consigliere per la formazione nell'IMR e nell'ITV, con la collaborazione di alcune juniores. Esse si sono sviluppate, poi, grazie ad alcuni contributi esterni di professionisti: uno di questi è stata la giornata coordinata dalla dottoressa Francesca Busnelli che si è concentrata sugli strumenti operativi utili per collaborare e lavorare insieme; un altro laboratorio è stato animato da Gigi Cotichella che ha utilizzato il teatro come forma creativa di annuncio del Vangelo ai giovani. L’aspetto pastorale è stato presentato da sr Anna Razionale la quale ha fornito strumenti per pensare e vivere una pastorale alla luce dell’Evangelii Gaudium e del Nuovo umanesimo aiutandoci ad esplorare nuove idee in sintonia con il Carisma.

Un momento di Famiglia è stato la 'buonanotte' di alcune madri del Consiglio Generale tra cui suor Alaìde Daretti Consigliera per le Missioni, suor Maria Luisa Miranda Consigliera per la Famiglia Salesiana, e suor Runita Borja Consigliera per la Pastorale giovanile; esse hanno mostrato la bellezza del nostro Istituto e acceso i cuori verso un’adesione sempre più piena ed entusiasta al Carisma.

La città di Roma ha offerto, inoltre, diverse opportunità: vivere un’esperienza di Chiesa con il tradizionale Pellegrinaggio notturno al Santuario del Divino Amore e anche percorsi attraverso l’arte e la sua bellezza. Noi ci siamo soffermati in particolare sulle opere del Caravaggio l’artista che si contraddistingue per il gioco di chiaro - scuro delle sue tele. Il passaggio dal buio alla luce può essere una metafora di vita di cui noi tutti facciamo esperienza e che consiste nel bisogno di trovare una voce chiara e una mano sicura per affrontare le difficoltà della vita e i momenti di sofferenza e di crisi. È questa un po’ la sintesi di un’altra esperienza vissuta presso l'Istituto per ciechi Sant’Alessio-Margherita di Savoia di Roma che ci ha fatto toccare con mano la difficoltà e il desiderio di un fiducioso abbandono in una situazione di buio totale.

Il tempo lasciato alla nostra “responsabilità” per un maggior approfondimento del materiale proposto e la meditazione della Parola offerta, è stato prezioso per integrare le tante esperienze vissute, rielaborarle e poi condividere con le altre sorelle.

Ringraziando per l’esperienza formativa, che nella sua struttura ci sembra essere stata capace di intercettare i nostri concreti bisogni formativi di suore ai primi anni di professione religiosa, riprendiamo il cammino quotidiano nelle nostre realtà nella speranza di poter restituire quanto ricevuto a partire dal desiderio di crescere nel Suo amore come donne, consacrate capaci di incontrare gli altri con cuore e volto misericordioso, sempre più conformate a Lui.